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Il Mirtillo: principali insetti e funghi che attaccano la coltura

on settembre 11 | in Consulenza Giadinaggio, Cura delle Piante | by | with No Comments

INSETTI

Cecidomia

 ok 1 Cecidomia

 Ciclo di sviluppo. Molte generazioni dell’insetto possono susseguirsi nel corso dell’annata. Queste iniziano il loro sviluppo in coincidenza con l’emissione delle giovani foglie e si susseguono, soprattutto sulle piante più rigogliose e interessate dall’emissione di nuova vegetazione, con cicli di tre settimane o poco meno.

Sintomi e danni. Nella sua forma larvale, produce danni sui giovani germogli causando ripiegamenti del lembo fogliare, inscurimento e morte delle gemme, schiusura di sottogemme e conseguente affastellamento vegetativo.

Prevenzione e difesa. Un’efficace forma di prevenzione consiste nella rimozione dei germogli con foglie infestate dalle larve e la loro distruzione con il fuoco. Mancando preparati autorizzati contro questo insetto, l’unico provvedimento di difesa possibile si basa, come detto sopra, sull’asportazione e distruzione delle parti ospitanti le larve.

Cocciniglia

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Ciclo di sviluppo. L’insetto sverna con forme giovanili della II età sui rami. Si riproduce in genere per partenogenesi (senza l’intervento del maschio) e ogni femmina depone, sotto il suo corpo, fino a 3000 uova. Compie due generazioni all’anno con nascite a giugno e intorno alla metà di agosto.

Sintomi e danni. Forti infestazioni possono causare deperimenti vegetativo dei rami infestati, mentre la melata (sostanza zuccherina) emessa imbratta la vegetazione e i frutti, favorendo lo sviluppo dei funghi della fumaggine.

Prevenzione e difesa. Nessuna prevenzione è possibile. Come provvedimento di difesa, in caso di forte presenza del parassita consigliamo di intervenire con olio bianco-80 bio, alla dose di 2 kg per 100 litri d’acqua, dopo la caduta autunnale delle foglie o poco prima dell’ingrossamento delle gemme.

Moscerino della frutta

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Ciclo di sviluppo. L’insetto può svernare nel terreno nello stadio di pupario (forma dalla quale fuoriesce l’adulto) o addirittura con adulti riparati in luoghi di fortuna. Questi sono attivi con temperature di 10°C e, in seguito all’accoppiamento, le femmine depongono 200-350 uova, al ritmo di 6-7 al giorno, entro i tessuti dei frutti in via di maturazione o già maturi. Le larve completano lo sviluppo in circa una settimana per poi trasformarsi in pupari dai quali l’adulto fuoriesce dopo 4-15 giorni. In un anno si susseguono numerose generazioni.

Sintomi e danni. L’insetto è molto dannoso: i frutti infestati dalle larve divengono inutilizzabili in quanto la polpa si deteriora ed è interessata da processi di fermentazione acetica. La femmina è dotata di un ovopositore robusto e seghettato con il quale è in grado di incidere  l’epidermide dei frutti maturi e inserire le uova nella polpa. Dopo alcuni giorni, nella zona di ovodeposizione si nota sul frutto la presenza di un’area depressa e molle contenente minuscole larve (3-4 mm)biancastre.

Prevenzione e difesa.  La prevenzione può essere attuata con la copertura della coltura impiegando reti a maglie fini (maglie di 0,8 mm) da effettuarsi prima della maturazione dei primi frutti. Utile è anche la raccolta dei frutti maturi con un’unica passata e la rimozione e distruzione di quelli caduti sul terreno. Come difesa diretta si suggerisce di ricorrere all’impiego di trappole commerciali con specifico attrattivo  oppure bottiglie-trappole per la cattura degli adulti. A tale scopo si possono impiegare comuni bottiglie di plastica sulla parte superiore delle quali, con un chiodo rovente o con la punta del trapano, si praticano fori di 3 mm di diametro. Le bottiglie vanno quindi riempite per un terzo del volume con una miscela di aceto di mele e acqua in parti uguali (alla soluzione si aggiungono 2-3 gocce di sapone o di detersivo). il posizionamento delle trappole deve avvenire prima dell’inizio della maturazione dei frutti. le trappole vanno dislocate una ogni 10 metri lineari, in particolar modo sui bordi esterni della coltura, appese a un adeguato supporto all’altezza delle piante, in posizione ombreggiata, e vanno sottoposte a controlli regolari (la soluzione con aceto di mele va sostituita ogni 8-15 giorni).

Oziorrinco

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Ciclo di sviluppo. L’insetto compie una generazione all’anno con comparsa degli adulti in giugno. Le uova sono deposte nel terreno in estate e le larve si sviluppano a spese delle radici di diverse piante erbacee e del mirtillo. L’inverno viene superato allo stato larvale. Queste raggiungono la maturità nella primavera successiva, per poi compiere la metamorfosi e dare i nuovi adulti.

Sintomi e danni. Gli adulti si nutrono a carico delle foglie rosicchiando il lembo. Le larve si insediano nell’apparato radicale dove possono danneggiare la funzionalità delle radici e causare il disseccamento della pianta.

Prevenzione e difesa. La prevenzione non è attuabile. Come difesa contro le larve è efficace la distribuzione nel terreno, all’inizio dell’autunno, di sospensioni del nematode Heterorhabditis megidis . Una confezione da 50 grammi (contenente 50.000.000 di larve vive di II età), sciolta in 10 litri d’acqua, consente di trattare 50 metri quadrati di terreno coltivato. La lotta agli adulti fornisce invece scarsissimi risultati, in quanto sono molto resistenti ai trattamenti

FUNGHI

 Muffa grigia

Muffa grigia

Ciclo di sviluppo. Il fungo sverna nei rametti e nelle screpolature del fusto. Alla ripresa vegetativa, in presenza di umidità, infetta i fiori e i piccoli frutti in via di maturazione o già maturi causandone la marcescenza.

Sintomi e danni. Le parti danneggiate, in presenza di elevata umidità ambientale, si ricoprono della tipica muffa. Nelle regioni caratterizzate da clima caldo-umido, durante la raccolta può causare perdite di bacche che marciscono e cadono al suolo.

Prevenzione e difesa. La prevenzione, nelle coltivazioni in ambiente protetto, si attua regolando le aperture per abbassare l’umidità dell’aria. Mancando preparati autorizzati contro questa patologia, l’unico provvedimento di difesa possibile si basa sulla raccolta e l’allontanamento dalle coltivazioni delle foglie e dei frutti colpiti e di quelli caduti a terra.

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