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Il bambù

on febbraio 9 | in Consulenza Giadinaggio, Cura delle Piante | by | with No Comments

Phyllostachys bambusoides raggiunge nel suo habitat naturale altezze notevoli, mentre da noi, usato con le dovute accortezze, riesce a mantenersi entro limiti accettabili. Infatti questo bambù può venire inserito in un giardino di medie dimensioni, purché lo si costringa a crescere dentro uno spazio determinato. Per evitare che si espanda troppo con i rizomi poi è necessario interrare lungo il perimetro dell’area in cui lo si vuole far crescere una barriera di materiale specifico alta 90-100 cm. Per questa operazione si possono usare materiali professionali venduti in rotoli, avendo cura di sovrapporre bene i lembi e di sigillare con mastice le “giunture”; bisogna inoltre fare in modo che la barriera fuoriesca dal terreno di un paio di centimetri: sarà così più facile controllare se i rizomi tentano di scavalcarla.  Se il tutto viene eseguito con cura, non ci dovrebbero essere problemi. Allora si potranno avere grandi soddisfazioni creando con Phyllostachys bambusoides strisce, aiuole, macchie, siepi, barriere acustiche e visive: bisogna solo ricordare che con il tempo andranno diradati con cadenza annuale o biennale. Non ci sono problemi poi se questo bambù viene messo a dimora vicino a muri o manufatti perché l’apparato radicale non ha crescita secondaria, è un po’ come quello di un’erba.

Elegante e con fusti particolarmente eretti Phyllostachys bambusoides è tutto verde, ma numerose sono le varietà con fogliame variegato e fusto di diverse gradazioni di colore fino ad avvicinarsi al nero.

 Phyllostachys bambusoides 1
 bambusa_phyllostachis nigra_1

Esposizione.  Phyllostachys bambusoides può venire piantato in tutta Italia, sino ai 500 m di quota. Ama la luce e i siti caldi e soleggiati: va quindi messo dove può godere di almeno mezza giornata di sole, altrimenti ha sviluppo limitato. Preferisce posizioni aperte, dove è meno soggetto a malattie e ad attacchi di insetti, come per esempio gli afidi: non va collocato sotto la chioma di un albero o in posizioni con scarsa circolazione d’aria.

Temperatura. È una pianta rustica che tollera temperature sino a -17/-18°C.

Terreno. Cresce in qualsiasi tipo di terreno, che deve però essere ricco di sostanza organica e ben drenato. Tollera anche i terreni piuttosto pesanti, come quelli argillosi o limosi, purché non impregnati di acqua: Phyllostachys bambusoides non sopporta infatti i ristagni idrici.

Innaffiature. Nel primo anno dall’impianto va bagnato regolarmente, poi soltanto nei periodi più caldi e siccitosi. Come regola generale, va irrigato solo quando il terreno inizia ad asciugare in superficie. Non va innaffiato mai troppo perché potrebbero insorgere marciumi radicali. Resiste bene alla siccità.

Messa a dimora. Può venire eseguita tutto l’anno, tranne quando il terreno è gelato. Si scava una buca profonda e larga il doppio del pane di terra. Se il terreno è asfittico o argilloso, per garantire un buon drenaggio, è bene mettere sul fondo della buca uno strato di pomice o ghiaia alto 10-15 cm.

Concimazioni. a inizio primavera, si può distribuire a spaglio sul terreno stallatico maturo oppure cornunghia. Le foglie cadute a terra non vanno eliminate perché, oltre a fungere da pacciamatura, sono ricche di silice.

Potature. un intervento primaverile può essere necessario per rendere la pianta più folta così come per eliminare eventuali parti secche. Sopporta bene i tagli e le potature.

Propagazione. Si effettua in primavera, per divisione della zolla, è un lavoro faticoso che richiede vanghe professionali e una certa esperienza per evitare di rovinare l’apparato radicale, che va trapiantato con un cospicuo pane di terra.

SCHEDA TECNICA

Phyllostachys bambusoides è un Bambù di origine cinese che forma, in 4-5 anni, boschetti alti 8-10 m su una superficie di pochi metri quadrati.

Ha fusti (culmi) verdi che tendono a rimanere particolarmente eretti, salvo con l’età arcuarsi leggermente verso l’esterno. Appartiene alla famiglia delle Poaceae.

Culmi: hanno nodi prominenti, superficie liscia e brillante e un diametro che, in relazione allo spazio in cui la pianta cresce, può variare da 4 a 10 cm.

Turioni: sono i germogli dai quali si sviluppano i cumuli; compaiono nel mese di giugno e sono commestibili.

Foglie: persistenti, verde scuro e lanceolate, sono lucide sulla pagina superiore, opache su quella inferiore, raggiungono i 15 cm di lunghezza.

 fiore bambù
Fiori: compaiono ogni 60 anni circa.

 

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