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Il compost – Riciclaggio naturale

on settembre 15 | in Progettare Giardino Biologico | by | with No Comments

Close up of a gardener turning a compost pile with a garden fork.

Appena vent’anni fa la parola riciclaggio era sconosciuta, forse era necessario escogitare una nuova parola per un ciclo che già prima era chiaro: tutto ciò che la natura ci offre  o che viene prodotto dal nostro lavoro, va restituito con la sua forza interiore e nella sua totalità.E’ necessario trattare più approfonditamente l’argomento riguardante il compost, perché non è solo un ottimo concime.

L’equilibrio tra il prendere e il rendere si è alterato: dalla natura prendiamo troppo, rielaboriamo, cambiamo, trattiamo i prodotti che ci dona restituendoli poi indigeribili ed intossicati. “Il ramo sul quale sediamo è già segato.” e prima o poi si spezzerà

Abbiamo trovato la parola riciclaggio per tacitare la nostra coscienza, per dimenticare che il ritorno al ciclo della natura non è nulla di nuovo, solo l’espressione di una necessità. Obbedire ad una simile necessità implica un maggior lavoro, diminuisce i raccolti e i guadagni, risulta più scomodo anche se fortunatamente, molte persone si sono accorte che questo ritorno al naturale può essere gioioso e appagante.

Il compost è uno dei metodi più antichi di riciclaggio. Per orticoltori esperti nulla di nuovo, ma bisogna tener conto dei principianti che cercano di mettere in pratica quest’arte dopo aver preso coscienza del pauroso problema dei rifiuti urbani. Su libri di giardinaggio si può certo trovare di più, qui ci soffermeremo dando solo poche indicazioni.

  • Il luogo giusto per erigere il nostro impianto di compostaggio deve essere riparato dal vento e in zona ombreggiata, oppure a est per evitare l’essicazione. Per la decomposizione è importante il caldo, una zona troppo ombrosa rallenta il processo di trasformazione.
  • Una volta deciso il luogo adatto, il terreno sottostante dovrebbe essere smosso per una profondità di circa dieci centimetri, avendo cura di rimuovere il cotico. Alla base, per dieci centimetri, si dovrà depositare del materiale drenante tipo ramoscelli tagliati in piccoli pezzettini o paglia.
  • La base andrà poi coperta con materiale soffice e voluminoso. Il terreno non va assolutamente cementato, ricoperto con letame o impermeabilizzato in nessun modo poiché porterebbe alla putrefazione, al ristagno di liquidi ed impedirebbe ai vermi, responsabili della trasformazione, di penetrare da sotto.

vermi compostaggio

  • La preparazione dello scheletro in legno e la messa a dimora dell’impianto di compostaggio, dovrebbe avvenire in luna calante; la compressione va fatta invece in luna crescente, meglio se alcuni giorni prima del plenilunio. In alternativa, per il posizionamento del compostaggio, va bene anche la luna discendente bisogna però fare attenzione perché il processo di decomposizione avviene più rapidamente. E’ importante che almeno uno degli impulsi sia preso in considerazione.
  • Ora si può iniziare con la stratificazione dei materiali. Materiale organico e rifiuti, strato dopo strato, andranno ammucchiati morbidamente uno sull’altro. Come materiale per il compost sono adatti tutti gli elementi che si possono decomporre di origine vegetale, (per quelli di origine animale si parlerà più avanti) che non contengono principi nocivi.  Non tutti i resti provenienti dalla cucina sono adatti al compost, ricordiamo che il compost non è un cestino per i rifiuti. Resti di cibi cotti non vanno mai messi nel compost perché prima o poi attirerebbero parassiti se non addirittura topi.
  • Nei giorni della terra, particolarmente in quelli della Vergine (ma anche Toro e Capricorno), si può aiutare la decomposizione aggiungendo un po’ di polvere di pietra (basalto) oppure distribuire in superficie del macerato di ortica, anche l’aggiunta di calce favorisce la formazione di humus e una sana decomposizione.
  • Per facilitare il processo di decomposizione si può mettere tra uno strato e l’altro della terra da giardino o del proprio orto. Alternare sempre materiale voluminoso e, in luna crescente, comprimere bene. L’erba falciata non deve formare strati troppo alti (non più di  dieci centimetri), perché ha la tendenza di marcire.
  • Materiale secco può essere umidificato prima di essere messo nel mucchio. Una regola: materiale asciutto su quello umido- materiale grezzo su quello fine
  • Un buon compost non sprigiona cattivo odore. Una siepe o le piante di fagiolini possono proteggere il compost.
  • E’ importante che l’area prescelta rimanga nel tempo cosi che le forze lunari possano agire nel miglior modo, se questo avverrà, dopo qualche anno, il compost innescherà il processo di guarigione di tutte le essenze presenti nel vostro orto giardino.

compost copertina

 

 

 

 

 

 

 

Attenendosi alle regole sopra esposte si potrà ottenere dell’ottimo compost, il miglior concime e terra per il giardino e l’orto.

Il momento propizio per cominciare a realizzare il nostro impianto di compostaggio è l’autunno con la raccolta delle foglie e gli scarti dell’orto.

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