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Il ciliegio da fiore che sembra una nuvola

on aprile 7 | in Cura delle Piante, Progettare Giardino Biologico, Realizzazione Giardini Biologici | by | with No Comments

ciliegio ukon

Il Prunus Ukon è una delle numerose varietà di ciliegi da fiore ed è noto in Giappone con il nome collettivo di Sato “Zakura”. Non è uno dei più nuovi e dei meno conosciuti, ma per i morbidi fiori color crema è, tra i Prunus ornamentali, preferito da molti. E’ adatto a piccoli giardini, ideale per creare zone d’ombra grazie alla sua chioma allargata. Può venire usato come esemplare isolato in modo da essere il punto focale di un angolo del giardino, oppure essere piantato dove risulti inquadrato da una finestra, per godere appieno della sua fioritura.

ukonIl colore dei fiori è di un bianco avorio, appena toccato di verde con leggerissime e soffuse sfumature rosa. Le foglie giovani hanno delicati riflessi argentei e rosati insieme. Il tutto ci appare come l’immagine della delicatezza, della leggerezza, quasi della perfezione.

 Si consiglia di sceglierlo sempre innestato basso, a 10-15 cm da terra, piuttosto che alto, allevato ad alberello, poiché risulta più armonioso.

Sotto la chioma leggera, almeno per i primi anni, si può lasciare un prato verde o mettere  a dimora qualche bulbosa primaverile, come muscari, narcisi, scille.

Esposizione. Prunus Ukon ama il pieno sole. cresce bene sino agli 800 m di quota, ma non è indicato per le zone caratterizzate da estati molto calde e asciutte.

Temperatura. E’ una pianta molto rustica, che sopporta senza problemi temperature di -18°/-20°C.

Terreno. E’ indifferente al tipo di substrato, che può essere calcareo, argilloso o sabbioso, purché moderatamente fertile. L’importante è che sia ben drenato, per evitare il pericolo di asfissia radicale.

Innaffiature. Nei primi due anni dopo la messa a dimora, dalla primavera all’autunno, il Prunus Ukon va bagnato abbondantemente ma di rado. Indicativamente, una volta a settimana, gli vanno somministrati 30-40 litri d’acqua. Prima di innaffiare è comunque consigliabile verificare lo stato di umidità del terreno, scavando una buchetta di 10-15 cm, se a questa profondità il terreno è asciutto, allora si deve irrigare.

Messa a dimora. Come nel caso di tutte le caducifoglie, è bene mettere a dimora Prunus Ukon in autunno.

Concimazioni: in inverno, tra gennaio e febbraio, si distribuisce, tutt’attorno alla base del tronco, stallatico maturo o in pellets mescolato con un po’ di terriccio, ottimo risulta anche il compost fatto in casa.

Potature: si devono limitare alla rimozione dei rami secchi o di quelli che si incrociano. Tagli più invasivi risultano potrebbero risultare deleteri per la pianta provocando patologie fungine provocandone poi la morte.

Trattamenti: invernali a base di rame e olio minerale; in primavera, all’ingrossamento delle gemme, con zolfo; in estate usare propoli mentre nel caso di attacchi di afidi usare il piretro. Ottima è l’abitudine di distribuire della pasta per tronchi nel periodo invernale.

Propagazione: i vivaisti moltiplicano questo ciliegio per innesto, operazione che richiede però una certa esperienza. Il modo più semplice per ottenere nuove piante è quello di provare a fare radicare, in un substrato sabbioso – meglio se con riscaldamento basale – talee erbacee. Le talee erbacee, lunghe circa 15 cm, vanno prelevate alla fine della produzione della fioritura, direttamente dai rami della pianta e piantate in un miscuglio di sabbia e torba. Entro il successivo risveglio vegetativo si dovranno piantare in un vaso ed attendere per 1,2 anni che si irrobustiscano prima di dar loro una dimora definitiva.

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