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Agrifogli, sempre rustici e dalle inconfondibili bacche scarlatte

on febbraio 20 | in Consulenza Giadinaggio, Cura delle Piante, Progettare Giardino Biologico, Realizzazione Giardini Biologici | by | with No Comments

Se nell’immaginario collettivo all’agrifoglio si associa una pianta sempreverde dalle bacche rosse, tipica dei boschi europei, forse non tutti sanno che esistono pure agrifogli sempreverdi di origine orientale, ma anche agrifogli americani a foglia caduca, particolarmente attraenti dall’autunno a inizio primavera quando mostrano le loro bacche scarlatte sui rami spogli. Si tratta in ogni caso di piante assai rustiche, ideali sia per i grandi giardini che per gli spazi verdi di modeste dimensioni, grazie alle notevoli o alle ridotte dimensioni che possono raggiungere le diverse specie e varietà disponibili nei vivai.

In queste pagine vi presentiamo pertanto gli agrifogli più belli da coltivare nei giardini di campagna. Ricordiamo che il numero tra parentesi, vicino alle specie e/o varietà citate, rimanda alla disponibilità di piante presso le ditte riportate in calce nell’articolo.

 

AGRIFOGLI SEMPREVERDI…

Europei

ilex aquifoliumIlex aquifolium. E’ l’agrifoglio sempreverde più diffuso conosciuto in Europa. Si tratta di una pianta a crescita lenta, molto longeva (può arrivare anche ai 300 anni di vita), che nelle migliori condizioni può raggiungere anche i 25 metri di altezza, anche se è abbastanza raro vedere esemplari di queste dimensioni coltivati in giardino.

E’ ampliamente diffuso, sia allo stato spontaneo che coltivato, in tutto il continente europeo e attorno al bacino del mediterraneo. Ha un portamento piramidale, compatto, ramificato sin dalla base, con tronco e rami principali ricoperti da corteccia grigia. I rami giovani e le gemme, invece, presentano solitamente un bel colore verde-rossastro.

Le foglie sono coriacee, di colore verde scuro, lucide superiormente e più chiare sulla pagina inferiore, lunghe da 2 a 10 cm e larghe 2-6 cm.

Una caratteristica assai particolare dell’Ilex aquilifolium riguarda le foglie: quelle giovani e basali sono di solito più grandi e soprattutto molto spinose ai margini, per motivi di difesa nei confronti degli animali erbivori; le foglie vecchie, o poste ad altezze superiori, in modo particolare quelle apicali, sono invece poco spinose, o addirittura a margine intero, liscio.

Questo agrifoglio, come la maggior parte delle specie appartenenti al genere Ilex, evolutivamente molto antico, è una pianta dioica, che porta cioè fiori maschili e femminili su individui separati. Pertanto, per ottenere una ricca fruttificazione è indispensabile la presenza di almeno due piante di sessi differenti.

I fiori sono piccoli (1-2 mm di diametro), riuniti in mazzetti posti all’ascella delle foglie, di colore bianco crema, talora variamente sfumato di rosa-rosso, leggermente profumati. Sbocciano in maggio-giugno e non c’è distinzione evidente di forma fra i fiori maschili e quelli femminili che, nonostante le loro piccole dimensioni, attraggono numerosi insetti impollinatori.

Una volta avvenuta l’impollinazione e la fecondazione dei fiori, sui soli individui femminili maturano le bacche (in realtà sono drupe), di 5-6 mm di diametro, che nel corso dell’autunno-inverno si colorano di un bel rosso brillante, e persistono a lungo sulla pianta, sino a fine inverno. Il contrasto fra il verde scuro delle foglie e il rosso delle bacche conferisce alla pianta un notevole valore decorativo, che ha contribuito moltissimo alla sua diffusione nei giardini come pianta ornamentale. Le bacche risultano molto appetite agli uccelli selvatici, che in questo modo integrano la loro dieta invernale. Un’altra caratteristica dell’Ilex aquifolium è quella di essere particolarmente soggetto a mutazioni naturali, alcune delle quali piuttosto interessanti dal punto di vista ornamentale, che hanno permesso ai vivaisti specializzati di selezionare numerose varietà, attualmente le più diffuse in commercio rispetto alla specie originaria. Tra le più belle citiamo Ilex aquifolium Alaska e Ilex aquifolium Argenteomarginata.

 

ilex aquif alaskaIlex aquifolium Alaska. Questa varietà è di piccole dimensioni, raramente raggiunge i 5 metri di altezza. Dato il suo sviluppo contenuto, è consigliata per giardini di piccole dimensioni, per creare fitte siepi e anche per essere coltivata in vaso. Ilex aquifolium Alaska ha portamento conico, piuttosto stretto con foglie molto più spinose e più piccole rispetto al suo progenitore (Ilex aquifolium); sono lunghe circa 5 cm, larghe 3-4 cm e di colore verde scuro. I fiori sono simili a quelli di Ilex aquifolium e sbocciano nella tarda primavera. In inverno, già dopo pochi anni di vita, la pianta produce una gran quantità di bacche rosse del diametro di circa 4-5 mm, molto decorativi, che persistono sulla pianta tutto l’anno.

Particolarmente resistente al freddo, la caratteristica principale di questa varietà è quella di essere auto-impollinante, pertanto in grado di fruttificare abbondantemente anche in assenza di piante dell’altro sesso; la presenza di una pianta impollinatrice, tuttavia, determina la produzione di più bacche.

 

ilex aquif argenteomarginataIlex aquifolium Argenteomarginata. Noto comunemente come agrifoglio variegato, è probabilmente una delle varietà più coltivate nei giardini. Diffuso già dalla metà del Settecento, è un arbusto ramificato e compatto, di forma ovale, che può raggiungere i 10 metri di altezza. Le foglie, di forma ellittica e piuttosto spinose, sono di colore verde oliva scuro al centro e giallo crema verso il bordo.

Pianta elegante e molto luminosa per la variegatura del fogliame, pertanto ideale per illuminare gli angoli più scuri del giardino, produce germogli rossastri in primavera. Sempre in primavera, verso il mese di maggio, si schiudono i fiori, di 1-2 mm di diametro, di colore crema sfumati di rosa, che danno origine a bacche del diametro di circa 4-5 mm, che maturano in autunno-inverno, presentando una bella tonalità rosso-arancione.

Particolarmente adatto alla potatura e con accrescimento lento e compatto, Ilex aquilifolium Argenteomarginata si presta egregiamente per formare siepi molto compatte e all’arte topiaria (cioè l’arte di conifere alle piante varie forme mediante sapienti potature).

Orientali

ilex cornutaIlex cornuta. Questa specie, molto affine a Ilex aquifolium, è stata introdotta in Gran Bretagna nel 1846. Proveniente dalle regioni centrali e orientali della Cina, e presente anche in Corea, è un arbusto dal portamento molto allargato, che raggiunge i 7-8 metri di altezza, con rami molto fitti.

Presenta foglie di forma tipicamente rettangolare, cuoiose, di colore verde lucido e terminanti con 3 robuste spine, due agli angoli e una centrale. ilex cornuta, al pari di ilex aquifolium, ha le foglie più alte, a differenza di quelle giovani e basali, a margine intero.

Anche questa specie è dioica. in primavera produce, sui rami di due anni, all’ascella delle foglie, mazzetti di fiori di colore bianco crema delicatamente profumati del diametro di circa 1-2 mm, molto visitati dagli insetti. In settembre-ottobre sulle piante femminili maturano numerosissime bacche, drupe di forma sferica di colore rosso brillante del diametro di 7-10 mm, che persistono sui rami per tutto l’inverno.

Ilex cornuta mostra una certa tolleranza alle alte temperature e a brevi periodi di siccità, così come a esposizioni vicino al mare, battute da aria salmastra. Tollera molto bene anche la potatura, tanto da essere ampiamente utilizzato per realizzare fitte siepi e nell’arte topiaria.

 

ilex crenataIlex crenata. Meglio conosciuto come agrifoglio giapponese, dal suo luogo d’origine dove è ampiamente diffuso dal livello del mare sino alla montagna, non ha apparentemente alcuna rassomiglianza con gli agrifogli europei e con il cugino orientale, Ilex cornuta.

Introdotto in Europa nel 1864, ha crescita lenta e portamento eretto, fittamente ramificato, e raggiunge al massimo i 5-6 m di altezza. Le foglie sono piccole, simili a quelle del bosso (al quale assomiglia vagamente), di colore verde scuro, lunghe 1-2 cm, ovali e assolutamente prive di spine, ma dai margini leggermente arrotondati, da cui il nome specifico. I fiori (0,5-12 mm di diametro), poco visibili e di colore bianco, si aprono in primavera e a essi seguono, sugli esemplari femminili, le bacche, piccole e sferiche (6-7 mm di diametro). Degli agrifogli illustrati, è l’unico che produce drupe di colore quasi nero, non particolarmente appariscenti.

Ilex crenata, oltre alla coltivazione in giardino si presta egregiamente anche a quella in vaso. Si tratta infatti di una specie ideale per creare grandi bonsai, poiché sopporta benissimo le potature; in Estremo Oriente si possono ammirare meravigliosi esemplari in vaso, disponibili in commercio anche in Europa, anche se a prezzi piuttosto elevati.

 

… E A FOGLIA CADUCA

 

ilex verticillataIlex verticillata. tra gli agrifogli che in autunno lasciano cadere le foglie, tra i più belli citiamo Ilex verticilata, specie originaria degli Stati Uniti, diffusa dalla Nuova Scozia (Canada) fino alla Florida e al Texas (Stati Uniti).

Si tratta di un arbusto che raggiunge i 5-6 metri di altezza e i 4-5 metri di larghezza, con una buona tendenza a emettere rami basali, tanto da formare col passare degli anni piante molto allargate alla base.

Le foglie presentano un colore che va dal verde medio al verde scuro (e che si tingono di giallo in autunno) e dimensioni che variano dai 3 ai 7-8 cm di lunghezza per 2-4 cm di larghezza, a margine leggermente dentato.

I fiori, che si aprono da maggio a luglio, non sono particolarmente appariscenti, in quanto sono assai piccoli (simili ai precedenti), di colore bianco-verdastro. Anche Ilex verticillata è una specie dioica: fiori maschili e femminili sono portati su individui separati, pertanto, affinchè avvenga l’impollinazione, sono necessarie piante maschili e femminili. Su queste ultime, a partire dall’estate, maturano le bacche, numerosissime, di colore rosso o arancione a seconda delle varietà reperibili in commercio, che ricoprono completamente i rami e persistono tutto l’inverno, dopo la caduta delle foglie.

Le bacche rimangono attaccate anche sui rami recisi, che per questo motivo vengono ampiamente utilizzati per creare composizioni per decorare la casa.

Contrariamente alla maggior parte degli agrifogli, che prediligono terreni ben drenati, Ilex verticillata preferisce terreni molto umidi, purché ben esposti al sole.

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