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L’albero di Natale della Nuova Zelanda

on dicembre 18 | in Consulenza Giadinaggio, Cura delle Piante | by | with No Comments

Albero-Natala-Nuova-Zelanda-aperturaL’albero di Natale della Nuova Zelanda è un albero straordinario per la chioma compatta e globosa che si allarga simile al cappello di un fungo, di un bel grigio-argento, ma rossa al momento della fioritura. Non per tutti i giardini, lo è per quelli vicino al mare, purché la temperatura non scenda sotto lo zero.

Metrosideros excelsa può diventare il protagonista di un giardino di medie dimensioni dove, in caso di problemi di spazio, l osi può contenere con potature leggere e rispettose della sua forma. Si può sfruttare la capacità di resistenza ai venti salmastri e alla siccità di queste specie anche per creare, con esemplari arbustivi, barriere frangivento.

Esposizione. Metrosideros excelsa è un albero adatto ad ambienti mediterranei, a regioni dal clima mite. Resiste al caldo, ma teme le gelate. Lo si può coltivare nel Centro e Sud Italia, ma anche in Liguria o nella zona dei laghi, dove trova microclimi adatti.
Non teme la salsedine né i venti di mare, quindi è indicato per le zone costiere. Vuole pieno sole, altrimenti cresce in modo stentato e fiorisce poco o niente.

Temperatura. Richiede una temperatura minima di 5-6°C. La varietà !Aurea! teme maggiormente il freddo, soffre quando il termometro scende sotto gli 8-10°C.

Terreno: può essere di qualsiasi tipo, ma non argilloso. Deve essere moderatamente fertile, umido e soprattutto ben drenato: per evitare ristagni d’acqua bisogna miscelare al terreno lapillo vulcanico o argilla espansa.

Innaffiature. Metrosideros excelsa tollera bene la siccità. Le piante giovani vanno però aiutate per un paio d’anni, soprattutto durante le estati calde e siccitose, con irrigazioni di soccorso.

Messa a dimora. I periodi migliori per questa operazione sono il mese di marzo oppure la fine di agosto, vale a dire prima del periodo più caldo e più freddo: momenti dell’anno in cui se lo si mette a dimora l’albero rischia stress a livello radicale.

Concimazioni. a febbraio-marzo e a settembre gli va somministrato un prodotto granulare ternario (NPK 20-10-10) come Osmocote, mescolando al terreno tutto attorno al colletto.

Potatura. va eseguita solo quella di formazione, per contenere le dimensioni della pianta ed eliminare rami deboli o troppo fitti; la potatura va effettuata sempre e solo dopo la fioritura.

Moltiplicazione. in estate si prelevano talee semilegnose lunghe 8-10 cm provviste di una o al massimo due foglie adulte, che si inseriscono in vasetti riempiti con terriccio universale, al quale si aggiunge almeno un 30 per cento di perlite. Le talee cominceranno a radicare dopo circa 45 giorni.

SCHEDA TECNICA

Albero sempreverde che allo stato spontaneo cresce lungo le coste della Nuova Zelanda, dove fiorisce nel mese di dicembre. Per questo motivo è conosciuto come “albero di Natale della Nuova Zelanda”. Nel suo habitat naturale raggiunge i 20 mt di altezza, mentre nei nostri giardini arriva in media a 5 m. Esiste una varietà ?Aurea? a fiori gialli. Appartiene alla famiglia delle Myrtaceae.

Foglie: opposte, da lanceolate a largamente oblunghe, lunghe 3-10 cm, sono scure di sopra e bianco-pubescenti di sotto.

Fiori: si schiudono da gemme bianche e sono raccolti in cime terminali. Hanno piccoli petali rossi e stami lunghi 3-4 cm, di un brillante color carminio. La fioritura inizia ad aprile e raggiunge il suo massimo tra maggio e luglio.

Frutti: sono capsule tormentose, lunghe 7-9 mm, contenenti numerosi semi molto piccoli.

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