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Da inizio a fine estate si piantano e moltiplicano le iris barbate

on ottobre 12 | in Progettare Giardino Biologico | by | with No Comments

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Di facile coltivazione e dall’esuberante fioritura primaverile, le iris barbate vanno piantate da fine giugno a tutto settembre, possibilmente in una posizione soleggiata. In questo periodo si possono anche moltiplicare.

Le iris barbate sono piante erbacee perenni rizomatose, dai vistosi fiori variamente colorati, generalmente profumati, che si schiudono in primavera. Molto facili da coltivare, nei giardini di campagna una volta erano conosciute comunemente con il nome di giaggioli, coltivati generalmente nelle varietà a fiore blu scuro o viola.

Meritano un posto di rilievo tanto nel giardino formale quanto in quello roccioso, ma in particolar modo nel classico giardino di campagna, dove si possono coltivare in aiole e bordure informali assieme ad altre piante da fiore erbacee o arbustive, come per esempio rose, peonie e aquilegie, che fioriranno contemporaneamente.

Da inizio a fine estate si possono mettere a dimora ma anche moltiplicare. Vi insegniamo come fare.

QUANDO E COME PIANTARLE

Le iris barbate appartengono al genere Iris, che comprende circa 250 specie originarie dell’Europa, Asia e Nord America. A seconda dell’altezza e del periodo di fioritura si suddividono in “barbate alte” (90-120 cm di altezza con fioritura entro maggio); “barbate intermedie” (35-70 cm di altezza con fioritura in aprile) e “barbate nane” (15-20 cm di altezza con fioritura in marzo).

Il periodo migliore per metterle a dimora va da inizio a fine estate, scegliendo possibilmente una posizione soleggiata (per almeno una mezza giornata) e terreno calcareo-argilloso ben drenato e provvisto di sostanza organica.

Circa un mese prima della messa a dimora dei rizomi interrate letame ben maturo(o altro concime organico), nella dose di 2-4 kg circa per metro quadrato, con una vangatura poco profonda (25-30 cm circa). Successivamente interrate i rizomi superficialmente, con la parte superiore del rizoma affiorante dal terreno, quindi irrigate moderatamente al fine di fare aderire la terra alle radici. Se desiderate avere cespi piuttosto fitti, ponete a dimorai rizomi a distanze ravvicinate: nel caso delle iris “barbate alte” vi consigliamo 30-40 cm tra un rizoma e l’altro, per le iris “barbate nane” 5-10 cm, mentre per le iris “barbate intermedie” occorrono distanze di circa 20 cm.

QUANDO E COME MOLTIPLICARLE

Nel caso si desideri ottenere nuove piante bisogna ricorrere alla moltiplicazione, operazione che va eseguita dopo la fioritura, da fine giugno a settembre. Consigliamo di non andare oltre la metà di fine settembre, in quanto i rizomi non completamente maturi non faranno in tempo a svilupparsi prima dell’arrivo del gelo. Le iris barbate non hanno problemi a superare l’inverno, anche rigido, ma se l’operazione di moltiplicazione non viene fatta prima dell’autunno, i rizomi non riescono a svilupparsi adeguatamente per fiorire l’anno successivo.

Questa operazione risulta indispensabile anche quando le fioriture risultano meno abbondanti col passare degli anni. In questo caso si parla di divisione dei cespi, che va eseguita, a seconda della varietà, ogni 3-4 anni.

Ecco come procedere. Sradicate la pianta dal terreno (aiutandovi con una vanga) e posatela sul tavolo di lavoro, quindi con le mani separate i diversi rizomi, che vanno ripuliti dalla terra in modo da renderli ben visibili.

A questo punto, con le mani o aiutandovi con una cesoia, separate i singoli rizomi, ponendo attenzione che ognuno presenti almeno un ciuffetto di foglie: ricordiamo che ogni porzione di rizoma con il suo ciuffetto di foglie dà origine a una pianta. Infine interrate i rizomi superficialmente, con la parte superiore del rizoma, affiorante dal terreno, quindi irrigate moderatamente.

Nel caso desideraste coltivare sul balcone qualche esemplare di iris barbata, riempite un vaso del diametro di 30-40 cm con un miscuglio costituito da torba di sacco, terra di campo e pomice o lapillo in parti uguali, appoggiatevi un rizoma e interratelo molto superficialmente (cioè lasciate visibile metà del suo spessore), infine irrigate.

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