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Ortaggi a buccia e a polpa scura da provare nell’orto

on luglio 24 | in Orto Biodinamico | by | with No Comments

Non è detto che una carota sia solo arancione e un pomodoro solo rosso. Esistono infatti varietà di carota e di pomodoro che si differenziano nettamente da quelle tradizionali per il loro insolito colore, che può essere rosso, viola e persino nero. Questa curiosa colorazione è dovuta alle antocianine, pigmenti naturali, benefici per il nostro organismo, presenti nei tessuti di alcune piante. Nel caso degli ortaggi, alcune varietà sono più ricche in antocianine di altre, che conferiscono ai vari organi della pianta colori fuori dall’ordinario.
Ma oltre a carote rosse o viola e a pomodori “neri”, esistono anche cavoli e patate altrettanto curiosi per i loro particolari colori. Vi presentiamo perciò alcune insolite varietà di questi ortaggi, che si coltivano comunque come quelle tradizionali.

CAROTA
la maggior parte delle varietà di carota ha radici arancioni, ma alcune (soprattutto di recente introduzione sul mercato da parte delle ditte sementiere) sono rossicce, viola e anche porpora.
Tra le più insolite citiamo:

Deep-purpleDeep purple, a radici cilindriche-appuntite (circa 3 cm di diametro e 20-25 cm di lunghezza), esternamente di un bel colore rosso-violaceo e con polpa più chiara, ma sempre di tonalità rosso-violetta. Da consumare preferibilmente crude e grattugiate;
purple-hazePurple Haze, a radici affusolate-appuntite (2-3 cm di diametro e 18-20 cm di lunghezza), esternamente di un bel colore porpora scuro e con polpa rosso-aranciata. Da consumarsi preferibilmente crude per gustare meglio il sapore.

Ricordiamo che la carota si semina in pieno campo da marzo a giugno.

CAVOLO
Alla famiglia delle Crucifere appartengono piante come cavolo verza, cavolo cappuccio, cavolo rapa, cavolfiore, cavolino di Bruxelles, rucola, ecc, ortaggi particolarmente apprezzati in quanto contengono sostanze che aiutano a prevenire l’insorgenza del cancro.
Tra i cavoli a fogliame e/o infiorescenze intensamente colorati ricordiamo:
santecavolo broccolo Santee, nuova varietà dall’infiorescenza di colore violetto, che si può consumare anche crudo in insalata;
cappuccio-rossocavolo cappuccio rosso, varietà caratteristica per il colore rosso scuro delle foglie che costituiscono la “testa”, la parte commestibile dell’ortaggio che si consuma sia crudo che cotto, dopo lessatura;
cavolo-nerocavolo nero di Toscana, inconfondibile per il fogliame bolloso di colore verde scuro, quasi nerastro. Si consuma sia cotto (ingrediente fondamentale della Ribollita, zuppa di verdure della tradizione contadina toscana) che crudo, se le foglie sono tenere e appena raccolte. Ricordiamo che i cavoli citati si seminano in pieno campo da maggio a luglio.
PATATA
La maggior parte delle varietà di patata coltivate, sia a livello amatoriale che professionale, hanno buccia e polpa bianca o gialla, ma forse non tutti sanno che ne esistono anche a buccia e polpa rossa o viola, in diverse tonalità. Queste varietà hanno generalmente una polpa piuttosto farinosa e una colorazione, che conferisce ai piatti un aspetto accattivante. Tra le varietà più interessanti citiamo:

blu-starBlu Star, varietà a buccia grigiastra e polpa blu di recente introduzione. Presenta tuberi di forma regolare e un gusto simile alle varietà a polpa e buccia bianca o gialla. Si utilizza per qualsiasi tipo di preparazione;
violet-queenViolet Queen, varietà a buccia violetta e polpa blu-viola profumata di nocciola. Presenta tuberi di forma regolare. Si utilizza per preparare gnocchi e tortini;
vitelotte-noireVitelotte noire, varietà a buccia nera e polpa violaceo-nerastra. Può presentare tuberi sia di forma regolare che bitorzoluta. Si utilizza fritta, lessa, per preparare puré e per guarnire i piatti.
Ricordiamo che la patata si semina in pieno campo da febbraio ad aprile.
POMODORO
Del pomodoro, coltivato in quasi tutto il mondo dove il clima lo consente, esistono numerosissime varietà, che si differenziano per dimensione, forma e colore della bacca, che può essere anche gialla, bianca e addirittura “nera”.Le varietà maggiormente coltivate nel nostro Paese sono per lo più la bacca rossa, in quanto non fa parte delle nostre tradizioni gastronomiche consumare, per esempio, una pizza margherita con pummarola gialla o un piatto di spaghetti al pomodoro bianco o nero.

Accanto alle varietà a bacca rossa, sono state introdotte da noi varietà a bacca “nera” – anche se in realtà si tratta di un colore rosso scuro – con polpa di un bel rosso intenso. Le bacche di queste varietà sono più saporite rispetto a quelle rosse e risultano anche più ricche di licopene (pigmento dal forte potere antiossidante). Tra le varietà più interessanti e facilmente reperibili per la coltivazione a livello amatoriale ne citiamo due:

black-cherrieBlack Cherry, varietà a bacca tonda simile a una grossa ciliegia (8-10 grammi) di colorerosso-nerastro, di sapore gradevolissimo;
nero-crimeaNero di Crimea, varietà a bacca tonda, un po’ appiattita, di media grossezza (120-150 grammi), di colore rosso-nerastro e con polpa squisita. E’ stata tra le prime varietà a bacca scura a essere coltivata in Italia.
Ricordiamo che il pomodoro si semina in pieno campo da marzo a aprile.
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