coltivare amelanchier

Amelanchier: arbusto a foglia caduca dai deliziosi frutti

on maggio 28 | in Giardino Biodinamico | by | with No Comments

Come coltivare l’amelanchier con il metodo biodinamico.

Con il nome “amelanchier” si fa riferimento a diversi arbusti e laberelli appartenenti alla famiglia botanica delle Rosacee; sono specie tra loro difficilmente riconoscibili e per questo molto spesso confuse.

Allo stato naturale Amelanchier ovalis, conosciuto come perastro spontaneo, produce frutti commestibili ma insipidi.

La specie di maggiore interesse dal punto di vista ornamentale-alimentare è Amelanchier canadensis per la sua spettacolare fioritura primaverile e l’abbondante produzione di frutticini commestibili.

amelanchier

L’amelanchier è un arbusto spogliante, che perde cioè le foglie in autunno, che presenta più tronchi che si originano dal terreno, volendo però può anche essere allevato dal alberello allevando la pianta con un solo fusto ed eliminando gli altri che man mano si formano.

Si mantiene di solito sui 2-3 metri di altezza, ma se lasciato crescere liberamente può raggiungere anche un’altezza di 4-5 metri.

I fiori, costituiti da 5 petali e di 2-3 cm di diametro, sono riuniti in infiorescenze a grappolo e compaiono in primavera sui rami ancora quasi spogli trasformando la pianta in una sorta di “nuvola” bianca.

> Vuoi Progettare un Giardino Biodinamico? Contattami Senza Impegno!

Al momento della fioritura le foglie sono appena formate e ancora non ben dischiuse.

Inizialmente sono di colore rosso-bronzato e hanno una sottile peluria sulla pagina inferiore.

Che successivamente scompare e assumono poi un colore verde più o meno chiaro.

Le foglie adulte (5-10 cm) sono verdi sopra e bianche nella pagina inferiore, seghettate e di forma ovale.

In autunno poi, prima di cadere, assumono un bel colore giallo oro-rosso a seconda delle condizioni climatiche autunnali.

Dai fiori si sviluppano i frutticini di circa 1 cm di diametro, dapprima verdi, poi rosa e infine viola-nerastro a maturità.

E’ un albero che resiste a temperature molto al di sotto dello zero (- 25° C) rendendo la sua coltivazione possibile quasi ovunque.

In giardino, va collocato in pieno sole, dove può fruttificare abbondantemente; si adatta comunque all’ombra parziale ma in questa posizione è meno produttivo. Predilige terreni con Ph neutro o subacido (6,5) ma qualsiasi suolo con sostanza organica può andar bene purché non ci siano ristagni d’acqua.

Subito dopo la messa a dimora è consigliabile predisporre attorno alla pianta uno strato di pacciamatura dello spessore di 10 cm costituita da sostanza organica tipo paglia, foglie o terriccio; in questo modo il terreno si manterrà umido più a lungo e di limiterà la crescita di erbe infestanti.

La pianta adulta di Amelanchier sopporta discretamente la siccità purchè non prolungata.

L’irrigazione però, se possibile, aiuta una maggiore produzione di frutti ed è indispensabile nei primi 2-3 anni di vita dalla messa a dimora, dopo questo periodo entra in produzione.

Non richiede alcun tipo di concimazione soprattutto se il terreno è ricco di sostanza organica.

In genere non viene nemmeno colpita da avversità e non ha bisogno di interventi antiparassitari.

L’utilizzo principale dell’amelanchier è per il consumo dei frutti, soprattutto freschi, che maturano in genere a metà giugno.

Il periodo della raccolta dura un paio di settimane con frutti più maturi e altri meno sullo stesso grappolo.

Il prelievo va quindi fatto manualmente cogliendo i frutti uno ad uno: a seconda dei gusti si raccolgono maturi o meno.

Richiedi maggiori informazioni sulla coltivazione biodinamica dell’Amelanchier!

Pin It

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

« »

Scroll to top
css.php