teoria dei quattro elementi aristotelici

La teoria dei quattro elementi aristotelici nel giardinaggio biodinamico

on ottobre 28 | in Calendario Biodinamico, Giardino Biodinamico | by | with No Comments

LA TEORIA DEI QUATTRO ELEMENTI ARISTOTELICI

Osservando la natura possiamo prendere come riferimento le quattro categorie aristoteliche sugli elementi terra, acqua, aria e fuoco.teoria dei quattro elementi aristotelici

L’elemento terra viene abbinato alla radice e lo si trova nella composizione dei sali minerali del terreno. L’elemento acqua viene abbinato alla foglia ed è nell’umidità del terreno, nei ristagni, nella rugiada. L’elemento aria è correlato al fiore, ed è l’espressione dei profumi e della natura “volatile” della pianta.

L’elemento calore viene invece riferito ai frutti e ai semi, preposti alla conservazione della specie nel tempo, e consiste nella capacità del giardino di assorbire i raggi del sole.

Contemplando in questo modo la pianta (ritorna l’esercizio dell’osservazione) ci si prospetta un nuovo modo di vedere il giardino; individuando i diversi elementi si può determinare il suo stato di salute rendendoci particolarmente attenti alle esigenze primarie delle essenze vegetali.

Il giusto equilibrio dei quattro elementi aristotelici permette di raggiungere le condizioni ottimali per la sana crescita della pianta, in base a queste attente osservazioni e al tipo di pianta, vanno calibrate le pratiche dell’irrigazione, dell’illuminazione, della temperatura e della fertilità del terreno.

4 elementi

RITMI COSMICI E INFLUENZE SUL MONDO VEGETALE

I ritmi cosmici sono in stretta relazioni con la vita sulla terra e influenzano il ciclo vitale delle piante: basti pensare alla capacità che ha un corpo celeste (la luna) di influenzare l’elemento liquido sulla terra e quindi anche i vegetali, costituiti per il 90% di acqua. Le piante sono in parte condizionate dagli elementi nutritivi terrestri, e in parte dal cosmo che ne influenza l’equilibrio e l’armonia . L’agricoltura biodinamica si propone di studiare gli effetti cosmici per migliorare la coltivazione.

Tenuto presente questo, Maria Thun, antroposofa recentemente scomparsa, ha potuto osservare ad esempio che seminando su delle parcelle diverse gli stessi semi di ravanelli ma in giorni diversi e in condizioni diverse dal punto di vista astronomico, il risultato era sorprendentemente diverso.

I suoi studi, che si sono protratti per più di cinquant’anni, hanno portato alla realizzazione ad del calendario biodinamico (pubblicato ogni anno) strumento importante nella pratica del lavoro dei contadini che applicano l’agricoltura biodinamica.

Il calendario biodinamico è il risultato di oltre mezzo secolo di osservazione e studio sugli spostamenti degli astri e le sperimentazioni hanno confermato che la crescita dei vegetali è influenzata dagli influssi lunari. Determinante è specialmente la fase luminosa della luna: il crescere della sua luminosità fino ad arrivare alla luna piena, luna crescente, e il decrescere della sua luminosità fino ad arrivare alla luna nuova, luna calante.

Un altro fattore importante è l’impulso proveniente dallo zodiaco, al quale la luna fa da ponte modificando la propria azione e differenziando le forze a favore delle radici, delle foglie dei fiori o dei frutti. Di conseguenza ci sono giorni favorevoli per ogni tipo di coltivazione in base all’organo che si vuole favorire nella crescita.

Vi sono poi altri fattori importanti, come il periodo stagionale, l’umidità della terra, il calore, l’esposizione, il clima, lo stato del terreno e le giuste tecniche colturali. Nel giardinaggio biodinamico poi dovremmo distinguere: un calendario specifico per le semine, uno per i trapianti e uno per le potature, variabili di anno in anno perché devono adeguarsi ai movimenti astronomici reali.

un buon giardiniere biodinamico lavora la terra prima con la testa e poi con le braccia” (R. Steiner)

 “il contadino prima guarda il cielo e poi lavora la terra” (detto popolare)

LAVORARE CON I RITMI IN BASE AL CALENDARIO BIODINAMICO

calendario biodinamico ottobre 2013

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In generale il calendario lunare e planetario delle semine non va usato troppo rigidamente per quanto riguarda la distribuzione dei preparati. Per le semine, le lavorazioni del suolo, il compostaggio e l’impiego dei preparati si consiglia di evitare i nodi dei diversi pianeti in particolar modo quelli della Luna, di Mercurio e di Venere.

I giorni precedenti e le ore che seguono i perigei della Luna, soprattutto quelli coincidenti con la Luna piena, possono richiedere particolare attenzione per la difesa fitosanitaria di orti, frutteti e vigne. Tuttavia i giorni di perigeo sono eccellenti per le semine e per i lavori che stimolano l’attività vegetativa e la moltiplicazione cellulare.

I ritmi della giornata (inspirazione del mattino e espirazione della sera) sono molto importanti, e se rispettati per la cura delle piante, ne favoriscono lo sviluppo. Questo vale anche per la raccolta poiché le qualità organolettiche e la conservabilità sono favorite dal rispetto dei ritmi: si suggerisce di raccogliere i frutti e gli ortaggi che si sviluppano sopra la terra il mattino e in Luna ascendente, e cogliere patate, carote, radici di sera e con Luna discendente.

Per le lavorazioni del suolo: se si lavora la terra di sera si favorirà una ritenzione idrica nel suolo. Per applicare i preparati il periodo da mezzogiorno alle 15 è sempre sfavorevole; la distribuzione di tutti i preparati indirizzati alla terra deve essere eseguita nel pomeriggio-sera.

Non bisogna comunque mai dimenticare che per la maggior parte dei lavori in campagna, le condizioni del suolo e quelle atmosferiche devono avere la precedenza sull’osservazione del calendario. E’ importante notare, nelle proprie condizioni, quali siano le costellazioni zodiacali che prevalgono al momento dei lavori e osservare gli effetti nel suolo, nelle piante e negli animali; queste osservazioni permettono di fare, alla fine dell’anno, un reale bilancio delle considerazioni presentate.

INIZIATIVA

Fino a che non ci si compromette, c’è sempre esitazione, possibilità di tornare indietro e sempre inefficacia. Rispetto ad ogni atto di iniziativa e creazione c’è solo una verità elementare, l’ignorarla uccide innumerevoli e splendidi piani.

Nel momento in cui ci si compromette definitivamente, anche la Provvidenza si muove.

Ogni sorta di cose accade per aiutare, cose che altrimenti non sarebbero mai accadute.

Una corrente di eventi ha inizio dalla decisione, facendo sorgere a nostro favore ogni tipo di avvenimenti incredibili, incontri ed assistenza materiale che nessuno avrebbe sognato potesse avvenire in questo modo. Tutto quello che puoi fare o sognare di poter fare, incomincialo.

Il coraggio ha in sé genio, potere e magia. Incomincialo adesso.” (John Anster dal Faust di Göethe)

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